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Galatea Scurati è una criminale del Mondo Magico italiano detenuta ad Azkaban.

Tutti ricordano il nome di Galatea Scurati: accusata di aver ucciso un compagno Rubendraco fra le mura di Roccantica con un Anatema che Uccide, il suo caso spaccò il Mondo Magico in due, chi sosteneva l’innocenza di Galatea, a causa di indagini lacunose e dell’assenza della bacchetta, mai ritrovata, e chi, spaventato dall’uso di Arti Oscure o disgustato dal suo retaggio mezzosangue, ne pretese l’immediata carcerazione. Impulsiva e arrogante, il carattere di Galatea non l’aiutò durante il processo: giudicata colpevole dalla Camera dei Savi, ha trascorso dieci anni ad Azkaban, il carcere di massima sicurezza per streghe e maghi, sino a quando, nel giugno del 2016, ha compiuto una spettacolare evasione. Che fosse colpevole o innocente, dieci anni a Azkaban cambiano profondamente l’anima ed il cuore di una persona, e Galatea non faceva eccezione: gli auror riferiscono che negli ultimi tempi, prima della fuga, ella fosse più taciturno, rabbiosa e violenta del solito.

Durante la Notte delle Sfingi Galatea Scurati era a Roccantica dove appoggiò la causa Sphynxenigra e operò attivamente per riportare in vita Porzia Tramontani. Dopo la sconfitta della Marchesa Nera, la Scurati fu imputata della prima parte del Processo Sphynxenigra e condannata per l'omicidio dello studente Kyros Badalamenti e dell'agente della Squadra Speciale Magica Morfeo Scorberti.

Legami pubblici

Ormai i suoi contatti con l’esterno sono andati perduti… ma all’interno della scuola c’era ancora chi non credeva nella sua colpevolezza: Galatea e la professoressa Greta Pratolini erano buoni amici prima del suo arresto; non mancò di approfittare del suo buon cuore o della sua ingenuità. Mentre era detenuta, una ragazza prese con veemenza le difese di Galatea, si trattava di una giovane Clizia Impastato, convinta che la prima sentenza fosse una condanna al retaggio mezzosangue, piuttosto che basata su prove reali. Ora forse Clizia non la pensa più così. Galatea è evidentemente devota tanto ad Olimpia quanto a Porzia Tramontani. Non è ben chiaro se i suoi sentimenti per la prima fossero indipendenti dall'influenza che la sua potente ava esercitava su di lei o meno.