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Per capire cosa sia il LARP-Live Action Role-Playing o GRV-Gioco di Ruolo dal Vivo ecco un estratto da un'intervista rilasciata dal creatore di Arcaniversitas Umberto Francia a Writers Guild Italia:

"È l’evoluzione di qualcosa che abbiamo fatto tutti quando eravamo bambini. Il “facciamo che io ero…”, quello che gli anglosassoni chiamano game of make believe o pretend play. Nel LARP si interpreta il ruolo di un personaggio all’interno di uno scenario aperto. Per questo il professor Luca Giuliano – uno dei primi accademici italiani ad occuparsi della materia – lo ha definito anche Teatro Interattivo.

I partecipanti non hanno un copione da recitare ma improvvisano sulla base di ciò che sanno del proprio personaggio e della realtà in cui si muove, relazionandosi allo scenario e ai personaggi interpretati dagli altri partecipanti. È un’attività a metà fra il gioco e un’arte dello spettacolo perché prevede molti dei passaggi della messa in scena teatrale. Sceneggiatura, costumi, scenografie, trucco, effetti speciali, c’è tutto. La fa da padrone il genere: fantasy, sci-fi, thriller, giallo, western.

Il limite è solo l’immaginazione. La componente interattiva inoltre avvicina le linee narrative del LARP alla sfera del videogioco che sempre più assume le caratteristiche di un Cinema Interattivo che (per ora?) trova il suo futuribile compimento solo nell’immaginario holodeck di Star Trek. Penso sia naturale in questa fase di passaggio identificare un ibrido paragonandolo alle forme espressive affermate. Lo ha fatto la Fotografia con la Pittura. Il Cinema con la Fotografia ed il Teatro.

E se il padre nobile del LARP è proprio il Teatro, il padre naturale è invece il Role-Playing Game (RPG), ovvero il Gioco di Ruolo (GdR), dove la storia la racconta un narratore che è anche arbitro delle interazioni e i partecipanti muovono i loro personaggi e li interpretano seduti intorno ad un tavolo. La traduzione italiana perde la polivalenza del verbo inglese to play, che ritroviamo anche nel francese jouer, ovvero giocare ma anche interpretare (un ruolo), per questo forse per un lungo periodo è persistito l’equivoco che il Gioco di Ruolo fosse un’attività riservata ai più piccoli. Un problema semantico che riguarda il gioco in generale che l’antropologia e la sociologia hanno scoperto invece essere un’attività utile in molti campi, dall’economia, al team building, alla psicologia, alla politica, alla tattica militare."

Per l'intervista completa clicca qui.