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Morfeo Scorberti è stato un agente della Squadra Speciale Magica. È deceduto durante la Notte delle Sfingi, assassinato dalla pluriomicida Galatea Scurati.

All’accademia era un cadetto eccellente, tanto da essere selezionato come Incantatore Scelto. In seguito ad un accadimento, i meglio informati dicono trattarsi di mancanza di disciplina e di rispetto delle autorità, è stato degradato e riassegnato a Borgotorvo come agente di zona. Cinico e disilluso, aveva perso da tempo la fede nel sistema e portava avanti il suo lavoro senza entusiasmo.

Il suicidio della professoressa Matilda Bellocchio e la misteriosa morte dello studente Kyros Badalamenti avvennero nella sua giurisdizione e le sue indagini furono tanto accurate da portarlo ad investigare al Villino Tramontani dove fu prima vittima di un incantesimo di pietrificazione, poi di oblio, dunque, condotto nel fossato di Roccantica, di un Anatema che Uccide.

Legami pubblici

Arturo Conandoli (✝) era un collega della Squadra Speciale Magica che aveva fatto carriera quando Morfeo invece si sentiva di aver perso la sua occasione dopo essere stato riassegnato. Scorberti era un vero tifoso di Pugna, la sua squadra del cuore, i Civitas Basilisks, è arrivata seconda per l’ennesimo anno consecutivo, fatto che il professor Ercole Corallo non dimenticava di sottolineare ogni volta che i due si trovavano a discutere in taverna, fra un insulto e una pinta di burrobirra. Proprio nell'anno della sua dipartita entrava a studiare a Roccantica la figlia di sua cugina, Roberta Daini. La ragazza gli era simpatica ma quella fissazione di voler essere un’investigatrice non gli andava proprio giù… forse perchè gli ricordava troppo se stesso da giovane.