FANDOM


Silvio Pellicci è uno studente di Roccantica.

Per un errore della giustizia del Mondo Magico Silvio è stato condannato per omicidio. Forse scelse l’avvocato sbagliato, forse si trattò di semplice sfortuna o volle così il destino, fatto sta che è stato detenuto ad Azkaban per due mesi. Fortunatamente, la sua famiglia ha portato avanti la battaglia legale ed è stato scarcerato dopo che tutte le accuse a suo carico sono cadute, con tante scuse da parte della Camera dei Savi e un risarcimento in denaro. Dopo un lungo periodo di riabilitazione si è iscritto a Roccantica e ha fatto il suo ingresso nella società. Fermamente deciso a ricostruire la sua immagine pubblica, per Silvio dimenticare gli orrori vissuti in carcere non è stata un’impresa facile: i suoi modi tradivano la durezza che aveva acquisito in prigione e gli incubi popolati di dissennatori lo tenevano sveglio, non consentendogli mai di riposarsi davvero. Tra nuove amicizie e studi che l’hanno assorbito completamente, nello scorso anno accademico, Silvio ha cercato in tutti i modi di guardare avanti, lasciandosi il passato alla spalle. E in parte ci è anche riuscito.

Legami pubblici

Democritus Altieri è il giudice che ha emesso la sentenza della sua incarcerazione. Un ruolo importante nel processo è stato giocato dagli articoli della Civetta della Sera diretta da Edoardo Scartafogli che era assolutamente convinto della sua colpevolezza, e forse lo è ancora. Prova grande ammirazione per il professor Gianciotto Carbonari e per Levante Servelli de Profundis. All’interno della sua congrega, ha stretto legami solidi con amici che lo hanno sostenuto nei momenti peggiori, in particolare con Anacleto Bevilacqua e Carlo Enrico Boschi. Al di fuori della congrega è amico di Lucio Fordacqua e si fida ciecamente di lui.